Cybersecurity, terrorismo digitale, furti d’identità. Ma anche diritto di cronaca, direct marketing, archiviazione digitale dei dati sanitari e accesso alla Pubblica Amministrazione con un solo click….
Quante informazioni su di noi cediamo in ogni momento, anche contro la nostra volontà? Pensiamo a quando facciamo la spesa, passiamo i controlli in aeroporto, eseguiamo una ricerca on line…
Che siano gesti quotidiani o azioni complesse – il cui scopo sia anche quello di migliorare la nostra esistenza – essi hanno un forte impatto sulle informazioni che riguardano la nostra persona: la carta di credito, la tessera a punti del supermercato, il referto medico o un semplice telefono connesso in rete sono fattori che rivelano i nostri dati più intimi.
Vogliamo condividere queste informazioni? Vogliamo “consegnarle” a soggetti terzi perché ci forniscano prodotti e servizi migliori? E siamo sicuri che verranno usate correttamente e non per scopi illeciti? Molti sono i rischi e le opportunità per la privacy dei cittadini – e delle imprese – che derivano dalle nuove tecnologie digitali, nel settore pubblico come in quello privato.
Promosso e realizzato nell’ambito di uno dei più importanti – e imparziali – centri di opinione sull’argomento, l’Istituto Italiano per la Privacy, Next Privacy offre una visione chiara e aggiornata del nostro futuro di e-citizens e delle norme che regolano il fenomeno e ci tutelano (o invece non lo fanno).




