mercoledì 18 marzo 2009

Il web e e la profittabiltà degli User Generated Content, piacere o business ?

Pubblicato da redazione in Senza categoria

Secondo Paul Verna, esperto eMarketer e analista di web marketing, nonostante i contenuti generati dagli utenti stiano riscuotendo un grande successo, questa loro popolarità non corrisponda ad un ritorno economico nè per i marketers, nè per gli autori.

Nel suo rapporto: User-Generated Content: More Popular than Profitable, Verna spiega che nonostante il pensiero comune è che gli user-generated content attirino tanta pubblicità quanto è il pubblico che l’editore riesce a raggruppare intorno a sè, in realtà ci sono alcuni fattori che sminuiscono queste aspettative:

  • l’imprevedibilità degli UGC e quindi il rischio che rappresentano per i marketers;
  • l’assenza di standard e le relative difficoltà legate alla misurazione dell’efficacia degli annunci pubblicitari negli UGC;
  • l’espansione dei maggiori siti di UGC all’interno di media professionali ed accreditati, quindi lo spostamento degli investimenti verso queste nuove tipologie di contenuti, considerate più sicure dagli inserzionisti;
  • la recessione globale, che ha portato diversi analisti e ricercatori, tra cui eMarketers stesso, a prevedere una diminuzione degli investimenti nell’online advertising, incluse le aree strettamente legate agli UGC come i video online e i social network.

Le capacità di produrre guadagno degli UGC, secondo tale analisi, non sembrerebbero molto alte. Ma non bisogna sprofondare nel pessimismo.

Come sostiene anche Paul Verna alla fine del suo rapporto, per ottenere il massimo potenziale dagli user-generated content, marketers e autori devono venirsi incontro, i primi rischiando di più e i secondi creando ambienti rassicuranti  nei quali sia più facile investire i propri soldi.

Note a favoredegli UCG sono il fatto che siamo di fronte a una grande quantità di UGC prodotti, permetta di trovare chi offre certezze e di diversificare i propri investimenti raggiungendo nicchie di pubblico differenti negli ambienti più adatti.

Anche la misurazione dell’efficacia non mi sembra un grande problema in una piattaforma come il web che permette di ottenere feedback immediati e di registrare i comportamenti degli utenti. Infine, la recessione globale purtroppo sta investendo tutti i settori divenendo un problema comune: il nuovo AdPrice Index pubblicato da PubMatic, evidenzia già un calo negli ultimi mesi di prezzi e tariffe legate all’online advertising.

Dunque il potenziale degli user-generated content è tutt’altro che basso. Certo se si sceglie  di non limitarsi a scrivere per piacere ma di volerne fare un business vero e proprio è necessario che si crei una nicchia specifica attraverso un atteggiamento il più professionale possibile.

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